Il rispetto e l’amore per l’ambiente sono argomenti fisiologicamente insiti nel gioco del golf: si svolge all’aria aperta, una partita o “giro” completo su 18 buche significa passeggiare per circa 4 ore in mezzo al verde, percorrendo oltre 6 km.
Per questa ragione è interesse e dovere del mondo golfistico cercare di preservare e migliorare le risorse naturali che gli sono affidate.
Il Golf Club della Montecchia è concretamente impegnato da anni su questo fronte ed è stato tra i primi in Italia ad essersi dato questo obiettivo, sia per forte convincimento che per consolidare il proprio ruolo di "area cuscinetto" tra il confinante Parco Regionale dei Colli Euganei ed il limitrofo contesto antropizzato.
Di seguito, in ordine cronologico, i passi ad oggi compiuti.
1997
Il Circolo offre la propria disponibilità per la stesura della prima indagine conoscitiva compiuta in Italia sui percorsi di golf.
Gli effetti ambientali delle attività ricreative sul territorio - Il caso del golf in Italia
Il lavoro, compiuto dal C.N.R. – Centro Nazionale delle Ricerche in collaborazione con l’Università di Bologna e la Federazione Italiana Golf, è il documento base, la pietra miliare degli studi compiuti negli anni successivi in Italia sul rapporto tra il golf e l'ambiente
2000
Il Golf della Montecchia aderisce al progetto europeo di certificazione ambientale “Committed to green”, tradotto in italiano “Impegnati Nel Verde”, un programma nato nel 1999 con la “Dichiarazione di Valderrama”, un documento formale approvato e firmato dalle più importanti associazioni internazionali che si occupano di golf (U.S.G.A, E.G.A., R&A) ed ambiente (Commissione Ambiente del C.I.O.-Comitato Olimpico Internazionale, W.W.F. International, Direzione del Programma Ambientale dell’O.N.U. e Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea).
Il fine di Impegnati nel Verde è quello di evidenziare il ruolo positivo che il golf può assumere per l’ambiente e la comunità, soprattutto quando vengono seguite le linee guida della sostenibilità ambientale.
La politica di gestione del Golf della Montecchia viene quindi impostata sulla base di questo impegno assunto a salvaguardia dell’ambiente.
Prime azioni intraprese:
- Informatizzazione della programmazione dell’impianto di irrigazione, con benefici in termini di risparmio idrico (distribuzioni più calibrate), di risparmio energetico (ottimizzazione del funzionamento della stazione di pompaggio) e di riduzione di prodotti chimici (tappeto erboso più sano)
- Adesione al “Consorzio Energia e Territorio”, che ha permesso da subito dei risparmi energetici (di circa il 10%) ed una conseguente riduzione dei costi dell’energia elettrica;
- Installazione di un temporizzatore notturno, che dopo una certa ora spegne in maniera automatica tutte le luci;
- Graduale introduzione delle lampade a basso consumo;
- Raccolta differenziata dei rifiuti in club house, nel centro manutenzione ed anche sul percorso;
- Realizzazione di una piattaforma per il lavaggio dei macchinari;
- Creazione delle prime aree incolte (wild area) nelle aree fuori gioco del percorso, con vantaggi per la flora e soprattutto la fauna.
2003
Adesione al primo programma di ricerche ornitologiche compiute in Italia sui percorsi di golf. In particolare:
Importanza dei campi da golf per la conservazione delle specie ornitiche in Italia
e
Avian diversity on golf courses and surrounding landscapes in Italy
2004
Con l’obiettivo di ottimizzare sempre più la gestione del tappeto erboso, ridurre drasticamente l’impiego di acqua e di prodotti chimici ed anche migliorare la qualità del percorso, viene attivata una collaborazione con il Centro Ricerche Tappeti Erbosi ad uso Sportivo (Certes) dell’Università di Pisa e con la Sezione Tappeti Erbosi della Federazione Italiana Golf.
Frutto di questa collaborazione, la costruzione del primo vivaio sperimentale mai realizzato a queste latitudini in Europa, per avviare uno studio sulle specie “macroterme”, essenze da tappeto erboso adattate ai climi temperato caldi e caldo siccitosi, che per la loro gestione richiedono meno acqua (riduzioni del 50% ed oltre rispetto ai tappeti erbosi tradizionali) e quantità minime, fino a nulle, di prodotti chimici. I risultati, di grande rilievo scientifico, verranno presentati nel 2008 al "Fifth World Scientific Congress of Golf" a Phoenix (Arizona)
Warm Season Turfgrass Adaptation in Europe North of the 45° Parallel
ed al "First European Turfgrass Society Conference" a Pisa
Warm Season Turfgrass Adaptation in Northern Italy
2007
Arriva il primo riconoscimento ufficiale al Circolo, che riceve un “Attestato di Merito” da parte del Comitato Tecnico Scientifico del progetto Impegnati nel Verde.
Tale riconoscimento, considerato come un primo obiettivo, ha stimolato ancora di più il Golf della Montecchia a proseguire la propria politica ambientale:
- ulteriore incremento delle wild area, che ha permesso di naturalizzare ancora di più il percorso con effetti evidenti: incremento delle specie sia vegetali che soprattutto animali (volpi, lepri, folaghe, aironi, garzette, germani;
- l’incremento delle wild area, ottenuto eliminando il taglio ed ogni altra pratica di manutenzione dalle zone di rough non interessate dal gioco, ha anche consentito di ridurre il consumo dei carburanti necessari per le macchine di manutenzione;
- sostituzione del vecchio sistema di condizionamento ad acqua presente nel club house con un più moderno ed efficiente sistema di condizionamento ad aria, con conseguente riduzione dei consumi idrici ed elettrici;
- installazione di un flussimetro alla stazione di pompaggio, per monitorare gli effettivi consumi di acqua;
2010
Sulla base dei dati emersi dalla prova sperimentale condotta sulle specie macroterme, è stato avviato un piano di conversione del tappeto erboso dei fairways e dei tees da specie microterme a specie macroterme. Il lavoro ha avuto inizio con la messa a dimora della Bermudagrass sui fairways del percorso bianco, con l'intenzione di proseguire negli anni 2011 e 2012 rispettivamente sui percorsi rosso e giallo.
Vedere apposita sezione "BERMUDAGRASS AL GOLF DELLA MONTECCHIA"
In collaborazione con l'Università di Roma - La Sapienza e con la Società Cooperativa Darwin, La Montecchia prende parte ad una ricerca ornitologica su scala nazionale, mirata ad individuare il ruolo dei percorsi di golf nella difesa delle specie a rischio di estinzione.
2011
Questo è un anno certamente molto importante per il Golf Montecchia:
- nel mese di maggio aderisce a G.E.O.– Golf Enviromment Organisation - http://www.golfenvironment.org/, una organizzazione internazionale no-profit ed indipendente, con l'obiettivo di raqggiungere la certificazione ambientale
- si candida per ottenere il Riconoscimento Ambientale “Impegnati nel Verde” nella categoria “Acqua”
- compie una prima stima, sui fairways del percorso bianco, dei grandi benefici, oltre che estetici e di gioco, soprattutto ambientali apportati dalla Bermuda: riduzione del 50% dei consumi idrici, drastica riduzione dei prodotti chimici;
- rafforza la propria politica ambientale privilegiando gli “Acquisti ecologici”. Alcuni esempi: parziale rinnovo dell’attrezzatura per la manutenzione selezionando macchine a minor consumo, rinnovo della flotta di golf car elettrici scegliendo quelli dotati di batterie a maggior rendimento, acquisto di nuovo arredo campo realizzato con materiale riciclato ed altro ancora;
- viene migliorata la comunicazione sulle tematiche ambientali creando una sezione “Golf e Ambiente” nel sito web e posizionando una specifica bacheca sull'argomento in club house.
Nel mese di settembre, in occasione del XVI° Convegno Italiano di Ornitologia, vengono presentati i risultati della ricerca "Specie a priorità di conservazione presenti in alcuni campi da golf italiani" iniziata l'anno precedente dall'Università di Roma La Sapienza e dalla Società Cooperatica Darwin in collaborazione con 15 circoli di golf, tra cui il Golf Club della Montecchia (Per il Testo completo delle Ricerca cliccare qui).
Altri programmi ed obiettivi per il futuro
- Avviamento di un piano di gestione del patrimonio arboreo in collaborazione con il Dipartimento di Arboricoltura – Parchi e Giardini dell’Università di Bologna;
- Studio sulla possibilità di installare pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
- Studio sulla possibilità di installare pannelli solari per la produzione di acqua calda;
- Avviamento del primo studio ornitologico sugli effetti dell’utilizzo della Bermuda sui percorsi di golf.














