Golf e ambiente

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Ambiente

Il rispetto e l’amore per l’ambiente sono argomenti fisiologicamente insiti nel gioco del golf: si svolge all’aria aperta, una partita o “giro” completo su 18 buche significa passeggiare per circa 4 ore in mezzo al verde, percorrendo oltre 6 km.
Per questa ragione è interesse e dovere del mondo golfistico cercare di preservare e migliorare le risorse naturali che gli sono affidate.
Il Golf Club della Montecchia è concretamente impegnato da anni su questo fronte ed è stato tra i primi in Italia ad essersi dato questo obiettivo, sia per forte convincimento che per consolidare il proprio ruolo di "area cuscinetto" tra il confinante Parco Regionale dei Colli Euganei ed il limitrofo contesto antropizzato.
Di seguito, in ordine cronologico, i passi ad oggi compiuti.

1997

Il Circolo offre la propria disponibilità per la stesura della prima indagine conoscitiva compiuta in Italia sui percorsi di golf. 
Gli effetti ambientali delle attività ricreative sul territorio - Il caso del golf in Italia
Il lavoro, compiuto dal C.N.R. – Centro Nazionale delle Ricerche in collaborazione con l’Università di Bologna e la Federazione Italiana Golf, è il documento base, la pietra miliare degli studi compiuti negli anni successivi in Italia sul rapporto tra il golf e l'ambiente..

2000

Il Golf della Montecchia aderisce al progetto europeo di certificazione ambientale “Committed to green”, tradotto in italiano “Impegnati Nel Verde”, un programma nato nel 1999 con la “Dichiarazione di Valderrama”, un documento formale approvato e firmato dalle più importanti associazioni internazionali  che si occupano di golf (U.S.G.A, E.G.A., R&A) ed ambiente (Commissione Ambiente del C.I.O.-Comitato Olimpico Internazionale, W.W.F. International, Direzione del Programma Ambientale dell’O.N.U. e Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea). Il fine di Impegnati nel Verde è quello di evidenziare il ruolo positivo che il golf può assumere per l’ambiente e la comunità, soprattutto quando vengono seguite le linee guida della sostenibilità ambientale. La politica di gestione del Golf della Montecchia viene quindi impostata sulla base di questo impegno assunto a salvaguardia dell’ambiente. 
Prime azioni intraprese:
  • Informatizzazione della programmazione dell’impianto di irrigazione, con benefici in termini di risparmio idrico (distribuzioni più calibrate), di risparmio energetico (ottimizzazione del funzionamento della stazione di pompaggio) e di riduzione di prodotti chimici (tappeto erboso più sano)
  •  Adesione al “Consorzio Energia e Territorio”, che ha permesso da subito dei risparmi energetici (di circa il 10%) ed una conseguente riduzione dei costi dell’energia elettrica;
  •  Installazione di un temporizzatore notturno, che dopo una certa ora spegne in maniera automatica tutte le luci;
  •  Graduale introduzione delle lampade a basso consumo;
  •  Raccolta differenziata dei rifiuti in club house,  nel centro manutenzione ed anche sul percorso;
  •  Realizzazione di una piattaforma per il lavaggio dei macchinari;
  •  Creazione delle prime aree incolte (wild area) nelle aree fuori gioco del percorso, con vantaggi per la flora e soprattutto la fauna.

2003

Adesione al primo programma di ricerche ornitologiche compiute in Italia sui percorsi di golf. In particolare:
Importanza dei campi da golf per la conservazione delle specie ornitiche in Italia Avian diversity on golf courses and surrounding landscapes in Italy

2004

Con l’obiettivo di ottimizzare sempre più la gestione del tappeto erboso, ridurre drasticamente l’impiego di acqua e di prodotti chimici ed anche migliorare la qualità del percorso, viene attivata una collaborazione con il Centro Ricerche Tappeti Erbosi ad uso Sportivo (Certes) dell’Università di Pisa e con la Sezione Tappeti Erbosi della Federazione Italiana Golf.

Frutto di questa collaborazione, la costruzione del primo vivaio sperimentale mai realizzato a queste latitudini in Europa, per avviare uno studio sulle specie “macroterme”, essenze da tappeto erboso adattate ai climi temperato caldi e caldo siccitosi, che per la loro gestione richiedono meno acqua (riduzioni del 50% ed oltre rispetto ai tappeti erbosi tradizionali) e quantità minime, fino a nulle, di prodotti chimici. I risultati, di grande rilievo scientifico, verranno presentati nel 2008 al "Fifth World Scientific Congress of Golf" a Phoenix (Arizona)
Warm Season Turfgrass Adaptation in Europe North of the 45° Parallel
ed al "First European Turfgrass Society Conference" a Pisa
Warm Season Turfgrass Adaptation in Northern Italy

2007

Attestato_di_meritoArriva il primo riconoscimento ufficiale al Circolo, che riceve un “Attestato di Merito” da parte del Comitato Tecnico Scientifico del progetto Impegnati nel Verde. Tale riconoscimento, considerato come un primo obiettivo, ha ulteriormente stimolato il Golf della Montecchia a proseguire la propria politica ambientale:
  • ulteriore incremento delle wild area, che ha permesso di naturalizzare ancora di più il  percorso con effetti evidenti: incremento delle specie sia vegetali che soprattutto animali (volpi, lepri, folaghe, aironi, garzette, germani);
  • l’incremento delle wild area, ottenuto eliminando il taglio ed ogni altra pratica di manutenzione dalle zone di rough non interessate dal gioco, ha anche consentito di ridurre il consumo dei carburanti necessari per le macchine di manutenzione;
  • sostituzione del vecchio sistema di condizionamento ad acqua presente nel club house con un più moderno ed efficiente sistema di condizionamento ad aria, con conseguente riduzione dei consumi idrici ed elettrici;
  • installazione di un flussimetro alla stazione di pompaggio, per monitorare gli effettivi consumi di acqua.

2010

Sulla base dei dati emersi dalla prova sperimentale condotta sulle specie macroterme, viene avviato un piano di conversione del tappeto erboso dei fairways e dei tees da specie microterme a specie macroterme. Il lavoro ha avuto inizio con la messa a dimora della Bermudagrass sui fairways del percorso bianco, con l'intenzione di proseguire negli anni 2011 e 2012 rispettivamente sui percorsi rosso e giallo.
In collaborazione con l'Università di Roma - La Sapienza e con la Società Cooperativa Darwin, La Montecchia prende parte ad una ricerca ornitologica su scala nazionale, mirata ad individuare il ruolo dei percorsi di golf nella difesa delle specie a rischio di estinzione. 

2011

Riconoscimento INV 2012Nel mese di maggio aderisce a G.E.O.– Golf Enviromment Organisation - http://www.golfenvironment.org/, una organizzazione internazionale no-profit ed indipendente, con l'obiettivo di raggiungere la certificazione ambientale.
Viene migliorata la comunicazione sulle tematiche ambientali creando una sezione "Golf e Ambiente" nel proprio sito web e posizionando una bacheca dedicata all'rgomento in club house.
Si candida inoltre per ottenere il Riconoscimento Ambientale “Impegnati nel Verde” nella categoria “Acqua”.
Nel mese di settembre, in occasione del XVI° Convegno Italiano di Ornitologia, vengono presentati i risultati della ricerca "Specie a priorità di conservazione presenti in alcuni campi da golf italiani" iniziata l'anno precedente dall'Università di Roma La Sapienza e dalla Società Cooperatica Darwin in collaborazione con 15 circoli di golf, tra cui il Golf della Montecchia (testo completo). 
Sulle 9 buche del percorso rosso prosegue l'intervento di conversione in Bermudagrass del tappeto erboso di tees e fairways.

2012

Utilizzando i dati manutentivi raccolti sul percorso bianco, viene effettuata una stima dei benefici ambientali ottenuti con l’introduzione della Bermuda sui fairways: consumi idrici ridotti del 60%, apporti nutritivi ridotti del 70%,  utilizzo  di erbicidi ridotto dell’80% (con previsione di azzeramento), nessuno impiego di fungicidi ed insetticidi. 
Grazie a questi risultati, il Golf della Montecchia riceve il secondo “Riconoscimento Ambientale INV” nella categoria ‘Acqua’.

st andrewsIl R&A (Royal and Ancient di St. Andrews) inserisce il Golf della Montecchia tra i circoli virtuosi ed include l’intera  esperienza tra i “Case Studies” citati nel proprio sito (testo completo).
Nell'ambito dei lavori avviati per la messa a norma del Centro manutenzione, viene eliminata la copertura in amianto, sostituita con pannelli fotovoltaici.
Il 5 giugno, in occasione della "Giornata Mondiale per l'Ambiente", il Golf della Montecchia viene selezionato, insieme ad altri 10 circoli italiani distintisi per il proprio impegno ecologico, per prendere parte all'iniziativa della Federazione Italiana Golf "Porte aperte al golf".
La politica di gestione ambientale del club viene ancora di più concretizzata con gli “Acquisti ecologici”: parziale rinnovo dell’attrezzatura per la manutenzione selezionando macchine a minor consumo, rinnovo della flotta di golf car elettrici scegliendo quelli dotati di batterie a maggior rendimento, acquisto di nuovo arredo campo realizzato con materiale riciclato, realizzazione di stradine per i golf cars con inerti riciclati.
Prosegue inoltre la collaborazione con le Università per le seguenti ricerche:

2013

GEO CERTIFIED GOLD BASIC CMYK PRINTDopo anni di impegno nel rispetto dell'ambiente e per una gestione ecosostenibile,  ad aprile il Golf della Montecchia viene insignito della prestigiosa Certificazione ambientale “G.E.O.” (GEO ReportGEO web site). 
G.E.O. (Golf Environment Organisation) è un'organizzazione internazionale no profit che, in collaborazione con enti governativi, gruppi ambientalisti e mondo accademico, si occupa di promuovere e rinforzare la sostenibilità ambientale dei percorsi di golf.  Alla consegna ufficiale del riconoscimento, avvenuta il 4 maggio in occasione del “Montecchia Challenge Open by Polaroid”, erano presenti il Direttore di GEO Dott.ssa Kelli Jerome ed il Presidente della FIG Prof. Franco Chimenti. Con questo ambito riconoscimento Il Golf della Montecchia raggiunge un importante obiettivo, che non è un punto di arrivo. Rappresenta al contrario un impegno per proseguire con sempre maggiori stimoli e convinzione la politica e le azioni intraprese a favore dell’ambiente.

2014

Nel mese di gennaio, il Golf della Montecchia viene invitato al “25th Conference and Exhibition of STMA” (Sport Turf Managers of America) di San Antonio (Texas) per illustrare l’intervento di conversione del tappeto erboso dei tees e dei fairways da microterme a Bermudagrass.
Suscitano grande interesse i vantaggi offerti dalla Bermuda, non solo di tipo estetico e di gioco, ma anche ambientali, che consistono in una riduzione nei consumi di acqua (70%) e di fertilizzanti (80%) e l'impiego di nessun fitofarmaco (Presentazione STMA San Antonio).
In occasione del “Fourth European Turfgrass Society Conference” svolta nel mese di luglio ad Osnabrueck (Germania), vengono presentate ben due ricerche svolte dal Golf della Montecchia, una in collaborazione con l’Università di Pisa (Establishment and winter management of Miniverde Bermudagrass for putting green in Italy”) ed una con l’Università di Bologna (“Transition from cool-season to warm-season grass: environmental effects in a golf course in the North of Italy”).
Nello stesso mese, in occasione di una importante gara di golf ospitata dal Circolo, viene avviata una collaborazione con la Lyoness Greenfinity Foundation (GFF), una organizzazione non-profit impegnata nella protezione dell’ambiente. Con il supporto dell’Università di Graz sono state calcolate le emissioni di CO2 dell’evento ed è stato individuato un progetto di riforestazione idoneo a compensarle.
Nel mese di ottobre viene avviata una nuova ricerca in collaborazione con l’Università di Torino sul controllo biologico del patogeno fungino Ophiosphorella spp detto anche Spring Dead Spot.
IAGTOSempre in ottobre arriva un nuovo riconoscimento internazionale. In occasione dell'IGTM 2014 (International Golf Travel Market) il Golf della Montecchia riceve la nomination per il "Sustainability Award IAGTO", riconoscimento riservato alle migliori destinazioni golfistiche distintesi per l'impegno ambientale e si classifica secondo tra gli oltre 120 percorsi candidati.

2015

1 logo biogolfA partire dal 1 gennaio il Golf della Montecchia ha messo a disposizione le 9 buche del percorso giallo per il primo “caso studio” dell’innovativo progetto “BIOGOLF”. Si tratta di un progetto sostenuto dall’Istituto per il Credito Sportivo, dalla Federazione Italiana Golf e dalle principali organizzazioni che in Italia si occupano di ambiente, cioè Legambiente, Federparchi e Fondazione Univerde, che prevede la manutenzione di un percorso di golf senza utilizzo di prodotti chimici.
Nel mese di marzo il club ha collaborato per la presentazione della nuova Volkswagen Golf ibrida in collaborazione con la rivista automobilistica slovena “Plugin Magazine”.
2 IMG 2552Nello stesso mese è stata completamente rinnovata la stazione di pompaggio. Il nuovo sistema, grazie all’istallazione di un modulatore di frequenza su ognuna delle nuove pompe ha permesso, già dal primo anno, non solo di migliorare la distribuzione idrica, ma anche di risparmiare circa il 60% di energia elettrica.
Nel mese di maggio sono state acquistate due nuove machine per il taglio dei rough, che rispetto alle precedenti hanno permesso di ridurre i tempi di lavoro e quindi il consumo di carburante.
Sempre nello stesso mese sono stati installati 7 nidi artificiali per le rondini, specie a rischio di estinzione.
In occasione dell'IGTM 2015 (International Golf Travel Market) il Golf della Montecchia riceve per la seconda volta la nomination per il "Sustainability Award IAGTO", riconoscimento riservato alle migliori destinazioni golfistiche distintesi per l'impegno ambientale.
Nel mese di dicembre si è conclusa la collaborazione con il progetto di ricerca europeo “WATERGOLF”, mirato all’individuazione di sistemi di monitoraggio dell’umidità del terreno per ottimizzare l’irrigazione. Nell’ambito di tale progetto, è stata installata una stazione meteorologica e dei sensori per rilevare la temperatura nel terreno.
Sempre a fine anno è stato fatto un accordo con le società Radar Meteo e Earth Networks per l’installazione di un’antenna di rilevazione dei fulmini con il nuovo sistema “cloud to cloud”.
A scopo promozionale, il calendario del circolo per il 2016 viene dedicato alla fauna presente nel percorso.

2016

4 diploma GEO 2016L’impegno del Golf della Montecchia viene premiato con il rinnovo della certificazione ambientale G.E.O. La consegna avviene il 13 maggio in occasione del “Montecchia Challenge Open by Lyonness” alla presenza del vicepresidente federale Ing. Antonio Bozzi e del Direttore di GEO Dott.ssa Kelli Jerome.
In occasione del “5th European Turfgrass Society Conference” vengono presentati i risultati dello studio svolto in collaborazione con la Federazione Italiana Golf e l’Università di Padova sulla naturalizzazione dei rough dal titolo “Golf course management strategies for improving byodiversity in naturalised roughs”.
Prosegue il progetto “Biogolf”, che si avvale ora anche del supporto scientifico delle Università di Bologna, Pisa e Padova. In tale ambito vengono avviati cinque studi:
  • Analisi della conversione dei greens da Agrostis stolonifera a Cynodon dactylon x tranvaalensis cv. Miniverde
  • Comparazione tecnico-economica ed ambientale tra la manutenzione tradizionale e la manutenzione biologica
  • Effetti del patogeno fungino Ophiosphorella spp. sull’apparato radicale della bermuda
  • Manutenzione dei bordi dei bunkers senza impiego di prodotti chimici
  • Manutenzione delle stradine senza impiego di prodotti chimici
Il 13 giugno prendono il via i lavori di conversione del tappeto erboso dei greens del percorso giallo da Agrostis stolonifera a Cynodon dactylon x tranvaalensis cv. Miniverde. Il 18 agosto i greens vengono riaperti al gioco.

2017

Nell'ambito di un progetto di Wetlands International, che costituisce la più longeva, ampia e regolare forma di monitoraggio ornitologico coordinato su scala internazionale, il percorso del Golf della Montecchia è stato visitato da esperti ornitologi dell'IS.P.R.A. (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), un ente di ricerca del Ministero dell'Ambiente per il censimento degli uccelli acquatici svernanti, ovvero delle specie che passano la stagione invernale più a sud rispetto ai consueti luoghi di nidificazione dell'Europa nordorientale.
Il lavoro, avviato nel 1975, costituisce ad oggi l’unico monitoraggio faunistico a lungo termine esistente su scala nazionale.
Al Golf della Montecchia sono stati rilevati circa 150 germani reali ed oltre 30 gallinelle d'acqua, che hanno trovato un habitat ideale nei canneti che crescono a bordo dei laghi. Di particolare interesse la presenza di un'alzavola, una piccola anatra censita solo alla Montecchia ed assente in tutto il territorio padovano. Grazie all’apertura della nuova ala, diventa pienamente operativo il nuovo “Performance Centre, costituito da una struttura indoor costruita in classe A attrezzata con palestra e con le più recenti tecnologie, dove è possibile seguire specifici programmi legati al benessere, che oltre a migliorare lo swing, consentono di lavorare a 360° con il supporto di fisioterapisti, massofisioterapisti, osteopati, nutrizionisti e personal trainer. Alla luce della definitiva entrata in vigore del Piano di Azione Nazionale sull’impiego dei fitofarmaci, che ne impone la drastica limitazione, l’esperienza manutentiva avviata sulle 9 buche del percorso giallo con il “case study Biogolf” assume sempre maggiore importanza ed interesse da parte di tutto il movimento golfistico.
Grazie al coinvolgimento di ben quattro università italiane (Bologna, Padova, Pisa e Torino) e della Sezione Tappeti Erbosi della FIG, proseguono varie ricerche e test che includono:
  • Poa annua e annuali estive: esperienze di conversione del tappeto erboso in bermuda (Università di Bologna)
  • Prova comparativa acido pelargonico vs pirodiserbo vs scerbatura meccanica (Università di Torino)
  • Manutenzione dei bunkers: impiego di Zoysia matrella sui bordi, acido pelargonico vs pirodiserbo, utilizzo rastrellatrice meccanica con attrezzo ventrale (Sezione Tappeti Erbosi FIG)
  • Gestione delle infestanti a foglia larga con l’impiego dello strigliatore (Sezione Tappeti Erbosi FIG)
  • Ophiosphaerella spp. su Cynodon ibrido (Università di Padova)
  • Naturalizzazione dei rough (Università di Padova)
Studio vegetazionale (Università di Bologna) Per illustrare e condividere le prime osservazioni ed i primi risultati di questi studi, nel mese di settembre alla Fiera di Padova, nell’ambito del Flormart, viene organizzato il seminario “Esperienze di gestione sostenibile del verde: il caso studio Biogolf”, che riesce a coinvolgere un centinaio di tecnici ed esperti del settore.

Locandina 50x70 c 1In occasione della terza edizione del Venice Open, in collaborazione con la USKids Foundation viene invitato Jonathan Smith, Executive Director di G.E.O. (Golf Environment Organisation),con l’obiettivo di incrementare il valore sociale e ambientale dell’evento.
La sostenibilità e l’educazione ambientale vengono quindi incluse in un torneo giovanile che sin dalla sua prima edizione ha apportato valori positivi per partecipanti, famiglie ed organizzatori, nella convinzione che anche attraverso il golf sia possibile comunicare alle nuove generazioni l’importanza della protezione e della cura dell’ambiente.
Per farlo nella maniera più efficace e credibile, la collaborazione con GEO ha permesso di mettere a punto il “Golf Tournament Voluntary Sustainability Standard”, un programma di certificazione ambientale dei tornei golfistici internazionali già avviato in precedenza con il R&A, l’European Tour, lo Scottish Open, il Waste Management Phoenix Open, il Ladies European Tour e la Solheim Cup. Nel mese di ottobre, il Golf della Montecchia è tra i pionieri della nuova piattaforma digitale “GEO OnCourse”, creata appositamente dalla GEO Foundation per la raccolta, il monitoraggio e la condivisione dei dati riferiti alla gestione di una struttura golfistica. A fine anno, viene prodotto il primo GEO OnCourse2017 Report

In occasione dell’IGTM International Golf Travel Market, la più importante Fiera mondiale del Turismo Golfistico, il Golf della Montecchia ha ricevuto il premio IAGTO Sustainability Awards 2018 - Community Value.
Il riconoscimento è stato consegnato il 12 dicembre 2017 nel Palais des Festivals et des Congrès a Cannes, in Francia, difronte ad un pubblico di 1.300 delegati internazionali del turismo golfistico.
Si tratta di un premio nato dalla partnership tra l'Associazione Mondiale del Turismo Golfistico IAGTO (International Association of Golf Tour Operators) e la fondazione non-profit GEO (Golf Environment Organization), che valorizza le eccellenze nella responsabilità ambientale e sociale.
Questa la motivazione: "Golf della Montecchia vince la categoria “Community Value per il suo ampio lavoro ambientale e comunitario e per le collaborazioni con una varietà di istituzioni educative. Certificato “GEO” e promotore del Venice Open 2017, torneo internazionale junior U.S. Kids Golf, organizzato curando la sostenibilità di ogni aspetto organizzativo e trasferendo a circa 300 famiglie il proprio impegno nella difesa dell’ambiente.” 2018 Sustainability CommunityValue FINAL
rhinanthus alectorolophosViene avviato nel mese di dicembre un nuovo studio sui rough in collaborazione con l’Università di Padova e con la Mendel University di Brno (Repubblica Ceca).
L’obiettivo è quello di verificare la possibilità di incrementare la biodiversità delle zone di rough introducendo il Rhinantus alectolorophus o Cresta di Gallo, una dicotiledone con dei bellissimi fiori gialli. Tale specie difatti, essendo emiparassita, si nutre in parte a spese delle monocotiledoni normalmente dominati nei rough, che riducono la loro presenza. Con vantaggi non solo per la biodiversità, ma anche per l’attività degli insetti e per l’estetica.    


 Bermudagrass

Il clima presente al Golf Club della Montecchia è caratterizzato da estati calde e siccitose, con temperature che raggiungono i 35-36 C° ed inverni al contrario molto freddi ed umidi, piovosi e con gelate che possono arrivare a -10 C°. Tecnicamente, questo tipo di clima viene definito “di transizione”.
Dal punto di vista tecnico-costruttivo, le 27 buche del Golf Club della Montecchia, realizzate in tre fasi negli anni 1990 / 1992, sono dotate di un efficiente sistema di drenaggio. Questo giustifica la quasi costante agibilità del tracciato, anche nei periodi invernali più piovosi.
Il buon drenaggio nel periodo estivo ha sempre determinato però un significativo stress idrico al tappeto erboso, composto da essenze “microterme”, da specie cioè ben adattate ai climi freddo-umidi (ad es. Lolium perenne, Poa pratensis, Poa annua, Agrostis stolonifera). Difatti, nonostante le abbondanti irrigazioni, in particolare tra luglio ed agosto il tappeto erboso soprattutto dei fairways ha spesso subito dei gravi diradamenti, con conseguenze per la giocabilità e l’aspetto estetico del percorso.
Nell’estate del 2003, anno della grande siccità, questo tipo di problema sia alla Montecchia che nella gran parte dei percorsi di golf italiani ha avuto conseguenze drammatiche, con perdite del tappeto erboso superiori al 70% della superficie di gioco.

Estate_2003-fairway_buca_3
Estate 2003 - Fairway buca 3
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Estate 2003 - Fairway buca 6

Per contenere il fenomeno ed  ovviare in tempi brevi alla situazione, si è sempre ricorso a metodi tradizionali, che includono abbondanti irrigazioni, interventi fungicidi e costosi ripristini con trasemine nel mese di settembre.
Tale situazione, oltre che creare comunque disagi per il gioco, ha sempre comportato notevoli costi in termini economici oltre che ambientali.

STUDIO DEL PROBLEMA

Per risolvere il problema in modo ambientalmente sostenibile e rendere il percorso agibile ed in buone condizioni tutto l’anno, a partire dal 2003 è nata una collaborazione tra il Golf Club della Montecchia, la Sezione Tappeti Erbosi della Federazione Italiana Golf ed il Dipartimento di Agronomia dell’Università di Pisa.
Obiettivo prioritario, individuare delle specie da tappeto erboso più idonee al clima di transizione presente al Golf Montecchia e più in generale in pianura Padana.
Nel 2004 è stato così avviato un vivaio sperimentale, volto a studiare l’adattabilità delle specie “macroterme” al clima Padano, di essenze da tappeto erboso cioè meglio adattate a climi temperato caldi e caldo siccitosi. Questo partendo dall’osservazione che studi e precedenti esperienze compiute negli Stati Uniti in situazioni climatiche simili avevano dati dei buoni risultati. Tali specie erano state peraltro già testate con successo sempre dalla Sezione Tappeti Erbosi della FIG e dall’Università di Pisa, ma mai più a nord della Toscana.
La ricerca è stata quindi assolutamente innovativa e di grande interesse per tutto il bacino del Mediterraneo, soprattutto in riferimento al comportamento invernale di queste specie, che per difendersi dal freddo vanno in dormienza perdendo il colore.

Foto del vivaio sperimentale F.I.G./Università di Pisa/Golf Montecchia (area a destra della buca 5 del percorso bianco)

Vivaio_sperimentale-_preparazione_del_terreno
Lavorazione del terreno
Vivaio_sperimentale-livellatura
Livellatura
Vivaio_sperimentale-irrigazione_dopo_impianto
Prima irrigazione dopo l'impianto
Vivaio_sperimentale_1_anno
Vivaio a pieno regime
Vivaio_sperimentale_in_inverno
Vivaio nel periodo invernale

 

Parallelamente a questo test scientifico, si è voluta effettuare anche una prova diretta, in pieno campo. Approfittando dei lavori di ampliamento del battitore del campo pratica, su metà di questo è stata impiantata una specie da tappeto erboso macroterma, il Cynodon spp. o “Bermudagrass”, meglio conosciuta come “Gramigna”. In particolare, è stata utilizzata una specifica varietà selezionata per il tappeto erboso (Tifway 419)

Foto dei Lavori di Ampliamento del Campo Pratica

Vecchio_campo_pratica
Campo pratica prima dell'ampliamento
Lavorazioni_1
Inizio lavori: riporto di terra
Lavorazioni_2
Riporto di terra e livellatura
Lavorazioni_3
Eliminazione vecchio cotico erboso
Lavorazioni_4
Scavo dei drenaggi
Lavorazioni_7
Riporto di sabbia e livellatura finale
Lavorazioni_8
Riporto di sabbia e livellatura 
Fine_lavori_e_zollatura_con_Bermudagrass
Lavori conclusi mediante zollatura

I risultati ottenuti, sia in vivaio che in pieno campo, hanno permesso di accertare il buon adattamento della Bermudagrass, che nel periodo invernale pur ingiallendo resiste alle basse temperature e  mantiene, nei 4 mesi circa di dormienza, una sufficiente consistenza e quindi giocabilità. Nel periodo estivo, a fronte di una eccezionale qualità, richiede apporti idrici molto più ridotti (del 50 % ed oltre) e minime quantità di fertilizzante.  Non viene inoltre colpita da patogeni fungini ne invasa in modo significativo da erbe infestanti che ne possano compromettere la crescita e lo sviluppo.
A dimostrazione del grande interesse suscitato dallo studio, i risultati sono stati presentati, oltre che a vari seminari e meeting in Italia, in ben due convegni scientifici internazionali, il “Vth World Scientific Congress of Golf” a Phoenix, Arizona nel marzo 2008 - Warm season turfgrass adaptation in Europe North of 45° Parallel ed al “1st European Turfgrass Society Conference” tenuto a Pisa nel maggio 2008 - Warm Season Turfgrass Adaptation in Northern Italy.

RISOLUZIONE DEL PROBLEMA

Confortati dai tali risultati, positivi in termini qualitativi, economici ed ambientali, a partire dal 2010 è stato impostato un programma di conversione del tappeto erboso dei fairways in Bermudagrass (Cynodon dactylon x transvaalensis) utilizzando la Patriot, una cultivar selezionata negli U.S.A. proprio per le zone di transizione.
Per ridurre al massimo i disagi per il gioco, si è deciso di adottare una tecnica innovativa,  più costosa rispetto ai metodi più tradizionali, ma che permette di sostituire il tappeto erboso e rendere nuovamente agibile il percorso dopo appena 6-8 settimane, contro le 12 e più settimane richieste dagli altri sistemi.
Il programma prevede la conversione del tappeto erboso dei fairways delle prime 9 buche (percorso bianco) nel 2010, del tappeto erboso dei fairways e dei tees delle seconde 9 buche (percorso rosso) nel 2011 e del tappeto erboso dei fairways e dei tees delle terze 9 buche (percorso giallo) e dei tees delle prime nove buche nel 2012.

Anno 2010 - Conversione percorso BIANCO

    • lunedì 7 giugno: inizio del lavori preparatori, con applicazione di un diserbante totale FOTO
    • giovedì 10 giugno: temporanea riapertura al gioco del percorso
    • lunedì 14 giugno: chiusura del percorso, esecuzione degli altri lavori di preparazione ed inizio dei lavori di impianto delle piantine di Bermudagrass
    • domenica 1 agosto: riapertura al gioco del percorso, a 6 settimane di distanza dall’impianto
    • lunedì 13 settembre: trasemina della Bermudagrass con Lolium perenne per ovviare alla perdita di colore che avviene da inizio dicembre ad inizio aprile.

Sequenza dei lavori sul percorso BIANCO eseguiti nel 2010

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Preparazione del terreno
Lavori_preparatori-diserbo_totale
Diserbo del vecchio tappeto erboso
Lavori_preparatori-_verticutting
Eliminazione del vecchio cotico erboso
Macchina_trapiantatrice_in_azione
Inizio dei lavori di impianto della Bermudagrass
Macchina_trapiantatrice_in_azione_2
Macchina trapiantatrice al lavoro
Particolare_del_lavoro_della_macchina_trapiantatrice
Piantine inserite nei solchi fatti dalla macchina
Singola_piantina_di_Bermudagrass
Singola piantina di Bermudagrass
Messa_a_dimora_manuale_delle_piantine_sulle_aree_non_meccanizzabili
Impianto manuale nelle aree non meccanizzabili
Rullatura_di_fine_trapianto
Rullatura a fine impianto
     

Fasi di insedamento della Bermudagrass sul fairway della buca 4

7_luglio_2010
7 luglio 2010
13_luglio
13 luglio 2010
13_luglio
20 luglio 2010
29_luglio_2010
29 luglio 2010
7_agosto_2010
7 agosto 2010

Anno 2011 - Conversione Percorso ROSSO

  • lunedì 6 giugno: inizio del lavori preparatori, con applicazione di un diserbante totale
  • venerdì 10 giugno:temporanea riapertura al gioco del percorso
  • martedì 14 giugno: chiusura del percorso, esecuzione degli altri lavori di preparazione ed inizio dei lavori di impianto delle piantine di Bermudagrass
  • giovedì 23 giugno: fine lavori di impianto della Bermudagrass 

Fasi di insediamento della Bermudagrass sul fairway della buca 13

Buca_13_-_28_giugno_2011
28 giugno 2011
buca_13_8_luglio_2011
8 luglio 2011 
buca_13_14_luglio_2011
14 luglio 2011
Buca_13_22_luglio_2011
22 luglio 2011
Buca_13_29_luglio_2011
29 luglio 2011
Buca_13_8_agosto_2011
8 agosto 2011
Fw_buca_13_23_agosto_2011
23 agosto 2011
 
 
 

 

Fasi di insediamento della Bermudagrass sul tee della buca 10

Tee_buca_10_-_28_giugno_2011
28 giugno 2011
buca_10_8_luglio_2011
8 luglio 2011
buca_10_14_luglio_2011
14 luglio 2011
Buca_10_22_luglio_2011
22 luglio 2011
Buca_10_29_luglio_2011
29 luglio 2011
Buca_10_8_agosto_2011
8 agosto 2011
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23 agosto 2011
 
 
 

Anno 2012 - Conversione Percorso  GIALLO 

  • lunedì 11 giugno: inizio del lavori preparatori, con applicazione di un diserbante totale
  • venerdì 14 giugno: temporanea riapertura al gioco del percorso
  • lunedì 18 giugno: chiusura del percorso, esecuzione degli altri lavori di preparazione ed inizio dei lavori di impianto delle piantine di Bermudagrass
  • martedì 26 giugno: fine lavori di impianto della Bermudagrass 
22 giugno fw 9
22 GIUGNO - BUCA 9
3 luglio fw 9
3 LUGLIO - BUCA 9
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16 LUGLIO - BUCA 9
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31 LUGLIO - BUCA 9
24 agosto fw 9
24 AGOSTO - BUCA 9
 
3 luglio tee 4
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24 agosto tee 4
24 AGOSTO - BUCA 4

BIOGOLF

logo biogolfIn questi ultimi anni la manutenzione del verde, sia esso ornamentale, ricreativo o funzionale, ha subito dei significativi cambiamenti. Oltre al fisiologico adattamento alle nuove richieste ed alle nuove aspettative da parte degli usufruitori, ha difatti assecondato le crescenti esigenze e sensibilità ambientali. E più recentemente, ha dovuto tener conto dei limiti imposti dalle nuove disposizioni legislative, al momento riferite all’impiego dei fitofarmaci (PAN), ma che nel breve periodo interesseranno anche l’uso dell’acqua.

Copertina manuale BiogolfQuesto nuovo scenario operativo ha stimolato varie esperienze di gestione sostenibile del verde e tra queste si inserisce il caso studio “Biogolf”, avviato nel gennaio 2015 sulle 9 buche del percorso giallo del Golf della Montecchia. Si tratta di una prova innovativa seguita insieme ai tecnici della Sezione Tappeti Erbosi della FIG e delle Università di Bologna, Padova, Pisa e Torino.

 Il protocollo “Biogolf”, elaborato su stimolo dell’Istituto per il Credito Sportivo, è frutto della collaborazione tra la Federazione Italiana Golf,  Golf Environment Organisation, Legambiente, Federparchi e Fondazione Univerde.

Locandina 50x70 c 1Per presentare questa prima esperienza diretta di gestione di un percorso di golf secondo i criteri del “Biogolf”, il 23 settembre 2017, in occasione della 68ma edizione del Flormart di Padova, è stato organizzato il seminario “Esperienze di gestione sostenibile del verde: il caso studio Biogolf”. 
Tra gli obiettivi del seminario, che ha visto la partecipazione di oltre 100 tecnici ed esperti del settore, la condivisione dello studio e dell’esperienza condotta fino a questo momento e la raccolta di opinioni e suggerimenti utili al proseguimento ed al miglioramento della prova. 


 

FLORA

LE NINFEE SUI LAGHI DEL GOLF DELLA MONTECCHIA - A cura della Dott.ssa Elena Ballabio

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Una delle fioriture più spettacolari che si possono ammirare nei nostri laghi da maggio a settembre è quella delle ninfee. Specie protetta…(leggi tutto )

  GESTIONE DEL PATRIMONIO ARBOREO DEL GOLF DELLA MONTECCHIA - A cura del Prof. Alberto Minelli

LOGOALMAMAMTER univbolo agraria

Avviato un piano di gestione del patrimonio arboreo in collaborazione con il Dipartimento di Arboricoltura – Parchi e Giardini dell’Università di Bologna. In considerazione dello stato del patrimonio arboreo presente al Golf della Montecchia...(leggi tutto)

 

STUDIO SUI ROUGH NATURALI - A cura del Prof. Stefano Macolino

Da alcuni anni il Golf della Montecchia è impegnato nell'individuazione e nella creazione di aree, all'interno del percorso, dalle quali omettere ogni intervento manutentivo. Questo allo scopo di incentivare la flora spontanea e la fauna selvatica, rinaturalizzando così il percorso.  Su proposta del Dipartimento di Agronomia dell'Università di Padova è stato appena avviato uno studio su tali aree (leggi tutto)

IL PICCHIO ED IL SALICE DELLA BUCA 10

3b72a9d50c85ed40f40120cd871fb510Il vecchio albero, secco da tempo, era destinato all’abbattimento. Grazie ad un’accurata operazione di potatura si è invece riusciti ad eliminare solo la parte pericolante del tronco e lasciare così indisturbata la casa del picchio (leggi tutto)

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IRIS GIALLO SULLE SPONDE DEI NOSTRI LAGHI

SNV31050L'Iris pseudacorus o Iris d'acqua visibile in primavera sulle sponde dei nostri laghi, è una pianta tipica nei terreni umidi o in acque poco profonde. Benchè molto diffusa, soprattutto in passato, è tuttavia minacciata dalla sparizione progressiva del suo ambiente. Per questo motivo in molte regioni è considerata specie protetta.... (leggi tutto)

 


FAUNA

Numerose ricerche scientifiche hanno evidenziato come i percorsi di golf, soprattutto quando costruiti e mantenuti in modo appropriato, costituiscano un ottimo rifugio per la fauna stanziale e migratoria.
L’eliminazione della manutenzione dalle aree fuori gioco ed il conseguente incremento delle "wild areas" (aree incolte) all’interno di un campo da golf favoriscono ancora di più la salvaguardia e la sopravvivenza degli animali.

vegetazione su lago buca 10

Vegetazione sul lago della buca 10

wild area sul percorso giallo 2

Wild area sul percorso giallo

Non è un caso quindi che il Golf della Montecchia, soprattutto da quando sono state incrementate le wild areas (dai 4 ha del 2007 ai 10 ha del 2014), sia sempre più frequentato da lepri, volpi, scoiattoli, fagiani, germani reali, aironi, picchi e tante altre specie ancora.
Un'indagine scientifica condotta sull'argomento dall'Università di Roma La Sapienza ha preso in esame, tra i vari percorsi, anche quello del Golf della Montecchia (Individuazione di habitat e specie di importanza comunitaria, con particolare riferimento alla Classe degli Uccelli, presenti nei circoli di golf italiani)
Ad oggi, grazie ai rilievi compiuti dai biologi per procedere in questa indagine, sono state rilevate 6 specie animali protette.

Di seguito, gli incontri fatti in campo.

AVVISTAMENTI 2011

26 luglio: avvistata coppia di aironi cinerini sul lago della buca 13 (by Ale)

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5 agosto: lepre sul rough della buca 16 (by Daniele)

CIMG1357

23 agosto: airone rosso sul lago della buca 17 (by Carlo)

Airone_rosso

5 settembre: tartaruga d'acqua sul fairway della buca 12 (by Max)

tartaruga1 tartaruga2

16 giugno: picchio rosso alla buca 4 percorso bianco e nido su pioppo del tee 11 donne percorso rosso (by Alberto Sorace)

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3 novembre: nido di calabroni su pioppo buca 12 percorso rosso (by Ale)

 

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AVVISTAMENTI 2012

7 gennaio: lepre sulla buca 4 del percorso giallo (by Carlo)

Immagine 048 2

4 marzo: cinghiali sui tees della buca 8 (by Freccia)

cinghiali tee buca 8

31 marzo: famigliola di tartarughe sul lago della 17 (by Beppe and Giulia)

Immagine finale IMG 0633 f

30 aprile: riccio in passeggiata sul rough della buca 9 (by Giulia)

IMG 0799 FINALE IMG 0802 FINAL IMG 0803 FINAL

25 giugno: lepre sulla buca 7 percorso giallo (by Massimiliano & Stefano)

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10 luglio: airone sul lago della buca 10 (by Stefano)

SNV30008

AVVISTAMENTI 2013

23 febbraio: cigno sul lago della buca 17 (by Antonio)

IMG 2286 Immagine 5 Immagine 4

14 marzo: Inachis Io, detta Vanessa o anche Occhio di Pavone sul rough della buca 5 (by Marta)

Inachis io - Vanessa occhio di pavone

4 aprile: oche canadesi di passaggio sul green della buca 7 (by Carlo)

oca del canada1 oca del canada 2

18 maggio: cova di fagianella tra le buche 21 e 27 (by Marco)

Selvazzano Dentro-20130518-00262

19 maggio: altro nido, ma di folaga sul lago tra i greens 5 e 13 (by Ale)

NIDOFOLAGA

18 giugno: una rana verde -Rana esculenta- sul rough della buca 2 (by Ale)

IMG 0456

AVVISTAMENTI 2014

23 febbraio 2014: primo avvistamento dell'anno, di buon auspicio: ben 13 tartarughe sulla sponda del lago della 5!

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28 marzo 2014: scoiattolo alla buca 15 (by MP)

scoiattolo1scoiattolo2

21 aprile, giorno di Pasquetta: oche canadesi che fanno il nido e depongono le uova sul ponte della 11 (by Domenico)

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12 giugno: scoiattolo nell'area gioco corto (by Antonio)

123456

AVVISTAMENTI 2015

2 marzo: trovato un tritone (Tritus vulgaris) a passeggio sul green della buca 12 (by Ale)

SNV31898tritone

 

 

 

 

 

 

 

 

  

AVVISTAMENTI 2016

6 marzo: fagiano sul percorso giallo, primavera in arrivo! (by Ale)

IMG 0163

15 aprile: una raganella italiana -Hyla intermedia-  fa il bagno in piscina, un’altra nel fosso del percorso giallo (by Marta e Stefano)

DSCF9836DSCF9887

13 maggio: scoiattolo catturato dall'obiettivo di Nicola Marini

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25 settembre: ospite inatteso, un Ibis sacro (by Filippo e Domenico)

IMG 3557 ION2774

 

AVVISTAMENTI 2017

 Marzo: il ritorno dell'Ibis sacro (by Giorgio Bonsembiante) 

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Aprile: rospo smeraldino (Bufotes viridis) sul lago della buca 5 (by Alessandra Cicogna)

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Maggio: scoiattolo sul tee della buca 1 (by Michela Z.)

AVVISTAMENTI 2018

 Degli scoiattoli hanno invaso la casa del picchio! (Superfoto by Giulia Eccher)

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 CERTIFICAZIONI

 

download 17“Impegnati nel verde” è un Riconoscimento Ambientale della Federazione Italiana Golf che vuole sensibilizzare Circoli e giocatori di golf sulle problematiche ambientali. 
 Obiettivo ancora più ambizioso di Impegnati nel Verde è tuttavia quello di accompagnare i Circoli verso la Certificazione Ambientale G.E.O. (Golf Environment Organization), un programma internazionale riconosciuto dal C.I.O., dalle maggiori associazioni che operano nel golf come R.&A., E.G.A., P.G.A. European Tour e dalle più importanti organizzazioni che proteggono la natura, come il W.W.F. Internazionale.
 Il Golf della Montecchia  ha aderito ad Impegnati nel Verde nell’anno 2000 avviando da subito una politica di gestione ambientale con le seguenti azioni:

  • Informatizzazione della programmazione dell’impianto di irrigazione, con benefici in termini di risparmio idrico (distribuzioni più calibrate), di risparmio energetico (ottimizzazione del funzionamento della stazione di pompaggio) e di riduzione di prodotti chimici (tappeto erboso più sano)
  • Adesione al “Consorzio Energia e Territorio”, che ha permesso da subito dei risparmi energetici (di circa il 10%) ed una conseguente riduzione dei costi dell’energia elettrica; 
  • Installazione di un temporizzatore notturno, che dopo una certa ora spegne in maniera automatica tutte le luci del club house;
  • Graduale introduzione di lampade a basso consumo;
  • Raccolta differenziata dei rifiuti in club house, nel centro manutenzione e sul percorso;
  • Realizzazione di una piattaforma per il lavaggio dei macchinari;
  • Creazione di aree incolte (wild area) nelle aree fuori gioco del percorso, con vantaggi per la flora e  la fauna autoctone;
  •  Adesione al primo programma di ricerche ornitologiche compiute in Italia sui percorsi di golf;
  • Costruzione e gestione del primo vivaio sperimentale mai realizzato a queste latitudini in Europa, per avviare uno studio in collaborazione con l’Università di Pisa sulle specie “macroterme”, essenze da tappeto erboso adattate ai climi temperato caldi e caldo siccitosi, che per la loro gestione richiedono meno acqua (riduzioni del 50% ed oltre rispetto ai tappeti erbosi tradizionali) e quantità minime, fino a nulle, di prodotti chimici.

Attestato di meritoNel 2007 tali attività sono state premiate con il primo “Riconoscimento Ambientale INV”.
Riconoscimento INV 2012L’impegno ambientale del circolo non si è fermato qui. Confortati dai buoni risultati ottenuti con lo studio sulle specie macroterme, nel 2010 il circolo decide di convertire in Bermuda il tappeto erboso dei tees e dei fairways. I lavori vengono ripartiti in tre anni: 2010 sulle 9 buche del percorso bianco, 2011 sulle 9 buche del percorso rosso e 2012 sulle 9 buche del percorso giallo. 
Da subito evidenti i vantaggi di tale operazione: estetici, di gioco e soprattutto ambientali. I consumi idrici si sono ridotti del 60%, gli apporti nutritivi sono stati contenuti fino al 70%,  l’utilizzo  degli erbicidi si è ridotto dell’80% (con previsione di azzeramento) e si è abolito l’impiego di fungicidi ed insetticidi.
Alla luce di questi risultati, alla fine di giugno 2012 viene assegnato al Golf della Montecchia il secondo “Riconoscimento Ambientale INV” nella categoria ‘Acqua’.

 randa hdr logoPoiché attualmente il Golf della Montecchia rappresenta il campo in Bermudagrass più a nord d’Europa, il R&A (Royal and Ancient di St. Andrews) ha preso come esempio l’intera esperienza e l’ha divulgata sul proprio sito come “Case Study”  Montecchia Case Study

 GEO CERTIFIED GOLD BASIC CMYK PRINTNel mese di aprile 2013, la politica ambientale del Golf della Montecchia, sostenuta ed incentivata anche dalle iniziative del   progetto "Impegnati nel Verde" , è stata premiata con il riconoscimento GEO "Geo Certified™  Ecolabel", a coronamento di un impegno a difesa ed a sostegno dell’ambiente concretamente avviato nel 1997.

La consegna ufficiale del riconoscimento è avvenuta il 4 maggio 2013, in occasione del “Montecchia Challenge Open by Polaroid”, a cura del Direttore di GEO Dott.ssa Kelli Jerome e del Presidente della FIG Prof. Franco Chimenti. Nel maggio 2016 l’impegno del Golf della Montecchia viene nuovamente premiato da GEO con il rinnovo della certificazione ambientale. La consegna avviene in occasione del “Montecchia Challenge Open by Lyonness” da parte del Direttore di GEO Dott.ssa Kelli Jerome alla presenza delle autorità. 

Golf Environment Organisation (G.E.O.) è un’organizzazione no-profit e non governativa il cui fine è la promozione della sostenibilità nel golf attraverso un processo di Certificazione Ambientale che permette di raggiungere una "GEO Certified™ ecolabel".
Un percorso di golf gestito secondo criteri di sostenibilità ambientale svolge numerose funzioni:

  • rappresenta un’oasi per l’incremento e la tutela della biodiversità e della funzionalità della rete ecologica;
  • ha un ruolo di fascia tampone e fascia filtro nei confronti delle acque superficiali e sotterranee e di eventuali aree protette limitrofe;
  • consente la conservazione del patrimonio paesaggistico;
  • fornisce preziosi spazi verdi ricreativi in contesti urbanizzati;
  • consente il risparmio di risorse naturali ed economiche;
  • crea occupazione nelle comunità locali.

4 diploma GEO 2016Un percorso di golf mal gestito può portare a risultati opposti. GEO grazie alla partnerships con numerose Federazioni di golf nazionali, con prestigiose Università ed enti di ricerca e con diverse associazioni ambientaliste consente a chi si occupa di golf e ambiente di

  1. innalzare gli standard ambientali
  2. fornire soluzioni pratiche
  3. valutare e riconoscere le prestazioni

La collaborazione con le Università, gli enti di ricerca e le associazioni ambientaliste rendono il processo di Certificazione Ambientale GEO visibile e soprattutto credibile a livello internazionale. E’ un carattere distintivo, che permette di far conoscere al mondo che il percorso di golf si sta impegnando per essere parte della soluzione, non parte del problema ambientale.

diploam GEOL’impegno ambientale del Golf della Montecchia non si ferma qui.
Attualmente include le seguenti attività:

  • Ulteriore incremento delle wild area, al fine di naturalizzare ancora di più il  percorso con effetti evidenti: incremento delle specie sia vegetali che soprattutto animali (volpi, lepri, folaghe, aironi, garzette, germani. L’incremento delle wild area, ottenuto eliminando il taglio ed ogni altra pratica di manutenzione dalle zone di rough non interessate dal gioco, consente di ridurre il consumo dei carburanti necessari per le macchine di manutenzione e quindi le emissioni di CO2;
  • Privilegiate aziende fornitrici e partner impegnate  nell'ambiente;  
  • Sviluppo della comunicazione sulle tematiche ambientali attraverso il continuo aggiornamento della sezione “Golf e Ambiente” del sito web e della specifica bacheca in club house;
  • Consolidata la collaborazione con le Università con vari progetti di ricerca;
  • Partecipazione attiva allo sviluppo dell'innovativo progetto "Biogolf", mirato all'individuazione di un possibile protocollo biologico per la manutenzione di un percorso di golf.
2018 Sustainability CommunityValue FINALIn occasione dell’IGTM International Golf Travel Market, la più importante Fiera mondiale del Turismo Golfistico, il Golf della Montecchia ha ricevuto il premio IAGTO Sustainability Awards 2018 - Community Value.
Il riconoscimento è stato consegnato il 12 dicembre 2017 nel Palais des Festivals et des Congrès a Cannes, in Francia, difronte ad un pubblico di 1.300 delegati internazionali del turismo golfistico.
Si tratta di un premio nato dalla partnership tra l'Associazione Mondiale del Turismo Golfistico IAGTO (International Association of Golf Tour Operators) e la fondazione non-profit GEO (Golf Environment Organization), che valorizza le eccellenze nella responsabilità ambientale e sociale.
Questa la motivazione: "Golf della Montecchia vince la categoria “Community Value per il suo ampio lavoro ambientale e comunitario e per le collaborazioni con una varietà di istituzioni educative. Certificato “GEO” e promotore del Venice Open 2017, torneo internazionale junior U.S. Kids Golf, organizzato curando la sostenibilità di ogni aspetto organizzativo e trasferendo a circa 300 famiglie il proprio impegno nella difesa dell’ambiente.”
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Golf della Montecchia

Via Montecchia, 12
35030 Selvazzano Dentro Padova (Italy)

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T. +39 049 8055550
F. +39 049 8055737
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Orario di Apertura

Segreteria
Tutti i giorni dalle 8.30 alle 17.30.
Lunedì gennaio e febbraio dalle 9.30 alle 16.00.

Percorso
Aperto tutti i giorni.
Da giugno ad agosto campo pratica
illuminato fino alle 22.30.

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